Gli input virtuali non sono legati a un morsetto fisico del dispositivo: servono a eseguire funzioni programmate quando il dispositivo riceve un comando HTTP da un sistema esterno. In pratica funzionano come un input, ma vengono attivati via software (chiamata HTTP) anziché da un contatto elettrico.
Sono utili, ad esempio, per far scattare azioni (chiamate, attivazioni, notifiche, ecc.) a partire da un evento generato da un gestionale, da un PMS o da un'integrazione di terze parti. Combinando la chiamata HTTP con la tipologia dell'input virtuale è possibile, ad esempio, realizzare un sensore di prossimità remoto (tipologia Sensore prossimità) oppure un pulsante remoto (tipologia Pulsante esterno): il rilevamento o la pressione avvengono altrove e vengono comunicati al dispositivo via HTTP.
La schermata mostra l'elenco degli input virtuali configurati sul dispositivo. Con il pulsante NUOVO se ne crea uno nuovo; toccando un input virtuale esistente se ne apre la configurazione.
Nella pagina "Configura le preferenze per questo input" sono presenti:
http://<indirizzo-ip-del-dispositivo>:8001/virtual-input/<id>. È riportata anche la data dell'ultimo aggiornamento dell'indirizzo IP. Richiamando questo URL da un sistema esterno si attiva l'input virtuale e si eseguono le azioni programmate.Come per gli input fisici, si programmano le azioni da eseguire all'attivazione dell'input virtuale. Premendo il tasto "+" si aggiunge un'azione; accanto a ogni categoria un contatore indica quante azioni sono configurate.
Le categorie di azione disponibili sono le stesse degli input fisici: Chiamate, Attivazioni, Postit, Endpoints, Notifiche, Chiamate ascensore, Telecamere IP (vedi la scheda Input per il dettaglio di ciascuna).
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