Il sistema IpDoor può operare in due modalità principali:
È lo scenario standard e, nella maggior parte dei casi, quello preferibile. In questa configurazione il PC Client comunica con i dispositivi IpDoor attraverso la rete aziendale, senza instradare il traffico applicativo tramite servizi esterni.
In questa modalità normalmente non sono richieste aperture inbound da Internet verso il PC Client.
Quando il client deve operare fuori dalla rete locale dell’impianto, il sistema può utilizzare servizi cloud IpDoor ospitati su infrastruttura AWS.
Questa modalità è da considerare quando si parla, per esempio, di:
L’uso del PC Client in modalità remota richiede una licenza aggiuntiva specifica per ciascun client remoto.
Prima di configurare l'impianto va riconosciuto in quale dei tre scenari di rete ci si trova: da questa scelta dipendono le porte da abilitare e il modo in cui i dispositivi si scoprono tra loro.
Client e dispositivi si trovano nello stesso dominio utile alla discovery e il traffico multicast locale è consentito. È il caso più semplice e vicino alla condizione ideale.
Client e dispositivi sono reciprocamente raggiungibili, ma mDNS non è disponibile o non è utilizzabile. In questo caso va attivata lato client la funzione abilita funzionamento senza multicast.
Client e dispositivi si trovano su reti diverse, poste in comunicazione tramite regole di routing e firewall. Il client deve essere configurato esplicitamente verso un broker di riferimento.
Fatta eccezione per lo Scenario 1, è fortemente raccomandato che dispositivi e riferimenti usati dai client lavorino con:
| Scenario | Discovery | Configurazione richiesta |
|---|---|---|
| Scenario 1 | mDNS | Nessuna configurazione client speciale |
| Scenario 2 | Scansione IP | Attivare “abilita funzionamento senza multicast” |
| Scenario 3 | Broker | Configurare esplicitamente un broker di riferimento |
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