Le Entità sono gli elementi "terminali" di un impianto IpDoor: quelli che concretamente comunicano o agiscono. Sono la controparte dei Contenitori, che invece non fanno nulla da soli ma servono a organizzare le entità e a regolarne il comportamento.
Un'entità ha caratteristiche proprie e programmabili (un nome, delle impostazioni, eventuali credenziali o licenze), ma nella maggior parte dei casi non viene collegata direttamente ad altre entità: viene inserita in uno o più contenitori, ed è tramite quei contenitori che partecipa alle configurazioni (chiamate, accessi, automatismi). È questo il principio che rende un impianto facile da mantenere nel tempo.
Le entità si dividono in due famiglie.
EntitàI Dispositivi sono gli oggetti — fisici o virtuali — dell'impianto. Ogni dispositivo dotato di un proprio codice di attivazione viene aggiunto e riconosciuto dal sistema, e da quel momento è gestibile dalla console. Rientrano in questa famiglia:
Ciascun tipo ha i propri menu di configurazione, descritti nelle rispettive sezioni.
Gli Utenti sono gli account delle persone, identificati in modo univoco dallo username. A differenza dei dispositivi non sono oggetti fisici: rappresentano chi usa il sistema. A ogni utente è associato un ruolo (Utente, Gestore, Amministratore) che ne definisce i permessi, e possono essergli assegnate licenze (es. chiamata remota, controllo accessi) e credenziali di accesso.
Prendiamo una famiglia in un condominio: il monitor di casa (un dispositivo) e le persone che vivono lì (gli utenti) sono entità distinte. Da sole non "sanno" di appartenere allo stesso appartamento. È inserendole in uno stesso Gruppo (un contenitore) che il sistema le mette in relazione: a quel punto una chiamata rivolta al gruppo fa squillare il monitor e le app degli utenti, e una regola di accesso può abilitare quegli utenti ad aprire il portone. Aggiungere o togliere un'entità dal gruppo cambia il comportamento senza toccare alcuna configurazione.
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